11 Ottobre

Memoria liturgica del BEATO GIOVANNI XXIII, papa

nato Angelo Giuseppe Roncalli (Sotto il Monte, 25 novembre 1881 – Città del Vaticano, 3 giugno 1963), è stato il 261º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica (il 260º successore di Pietro). Fu eletto papa il 28 ottobre 1958 ed in meno di cinque anni di pontificato riuscì ad avviare il rinnovato impulso evangelizzatore della Chiesa Universale. È ricordato con l'appellativo di «Papa buono». Fu terziario francescano ed è stato beatificato da papa Giovanni Paolo II il 3 settembre 2000.

-          Nel 1958, il 12 di Ottobre, l’allora Patriarca Angelo Roncalli lasciò Venezia e si portò a Roma per i funerali del Papa Pio XII; nei giorni che precedettero il Conclave Roncalli, il 16 Ottobre, si trovò a visitare il Cimitero Verano di Roma per pregare sulla tomba dei Superiori del Seminario e lì si incontrò con i nostri Confratelli guanelliani ai quali confidò di aver conosciuto e stimato in due occasioni il nostro Santo Fondatore

-          La prima il 12 e il 13 di Settembre 1899, quando visitò il Santuario di Como e la Casa Madre nostra, nella quale fu ospite; allora era ancora seminarista, diciottenne di prima teologia. Il Seminario di Bergamo accorse a Como quando nel Settembre del 1899 il grande Lorenzo Perosi, direttore della Cappella Sistina, regalò alla Città che celebrava il centenario della Pila di Volta il suo Oratorio “Il Natale del Redentore”, realizzato all’interno della Cattedrale comense.

-          La seconda occasione fu quando don Guanella si mise in contatto con mons. Radini Tedeschi, tra il Marzo e l’Ottobre del 1903, per la questione della Colonia di Monte Mario. Mons. Radini era allora minutante della Segreteria di Stato e Roncalli si trovava al Seminario Romano dell’Apollinare per terminare la Teologia.

-          Guanella e Roncalli si videro ancora a Roma il 29 Gennaio 1905, quando Radini Tedeschi fu consacrato Vescovo; don Guanella si trattenne per più di un mese a Roma e per l’occasione si sarebbe incontrato per l’ultima volta anche con mons. Scalabrini che pure scendeva a Roma dato che Radini Tedeschi era piacentino ed era stato lui ad ordinarlo sacerdote. Roncalli allora era a Roma, novello sacerdote, per studiare Diritto Canonico e partecipò alla consacrazione di colui che sarebbe stato il suo Vescovo.

-          Naturalmente, essendo Roncalli richiamato a Bergamo nel Febbraio 1905 come segretario di Radini Tedeschi, appena eletto vescovo, dovette avere molti altri contatti con don Guanella che mantenne carteggio e  amicizia con Radini Tedeschi fino al 1914, quando morì.

-          Nei nostri archivi si conserva un PREZIOSO AUTOGRAFO di Roncalli, risalente al Natale del 1927, quando si trovava a Sofia in Bulgaria come Visitatore Apostolico. Si tratta di una lettera indirizzata alle nostre Suore, Figlie di Santa Maria della Provvidenza, che nel… avevano assunto la direzione dell’Asilo infantile nel suo paese natale di Sotto il Monte; quando Roncalli tornava in paese non mancava mai di visitare le Suore dell’asilo. In quel Natale 1927 le Guanelliane avevano scritto una letterina a nome dei bambini al futuro Papa ed egli amabilmente aveva risposto:

Rev. de Figlie di Santa Maria della Provvidenza
Asilo Infantile
- SOTTO IL MONTE
Sofia (Bulgaria) Natale  1927
Ottime Suore,

il vostro saluto di Natale mi torno gradito. Ve lo ricambio di cuore. Credete che il mio pensiero e la mia preghiera seguono voi e I'opera vostra, con I'interesse più vivo. In forme modeste, semplici, voi venite preparando le nuove generazioni. Talora si e meravigliati dello scorrere delle acque al mare attraverso i campi, per vestirli di vegetazione pomposa.
Bisogna satire alla sorgente; questa sovente è nascosta, quasi sconosciuta, lontana, umilissima. Ma ad essa tutto si deve. Voi siete nella Parrocchia di Sotto il Monte, nuova sorgente, che sospinta dalla grazia del Signore, preparerà presto fiori e frutti di santificazione e di salute.
Non vogliate troppo preoccuparvi del successi più o meno grandi in principio. II vostro successo è sicuro. Non bisogna fermarsi ai piccoli fatti quotidiani. Pensate all'insieme del benefici che, nella successione di pochi anni, voi verrete accumulando nelle famiglie che vi affidano i loro Bambini. Quante immagini profonde si fissano nella mente tenera e delicata all'Asilo! Immagini poi che dirigono la vita. Quante vocazioni alla vita religiosa o al Sacerdozio trovano all'Asilo atmosfera più adatta per formarsi e per i primi sbocci che sono anche i più profumati ed i più belli.
Voi vivete di obbedienza come me che scrivo. Oggi siete così, domani potete essere chiamate altrove! Come gli Angeli del Signore pronte ad ogni cenno della sua volontà. Vi auguro di cuore che a Sotto il Mon­te, dovunque voi vi troviate, abbiate a portare quel senso della vostra dignità personale, come un vero sacerdozio, e nello stesso tempo possiate gustare le intime dolcezze dello spirito.
All'augurio unisco I'incoraggiamento. Voi non avete bisogno dei miei consigli spirituali; se fosse il caso di darvene, tutto riassumerei nella parola: FATEVI SANTE. La santità è vera forza dell'apostolato. Unione intima col Signore. Nei rapporti cogli altri grande umiltà, poi carità e carità e mille volte carità e questa paziente, benigna, serena, invincibile.
Che bella cosa vivere così: lavorare, e sacrificarsi per il bene di tutti!
II mondo non capisce, ma noi dobbiamo fargli intendere queste cose, specialmente col buon esempio, che vale più di tutti i grandi discorsi.
Vi benediciamo di cuore e benedico do che e più caro al vostro cuore di Vergini consacrate al Signore e al trionfo del suo amore sulla terra; i bambini affidati alle vostre cure e le loro mamme. Se avete qualche piccolo fastidio, e qualcuno lo avrete certo, benedico anche quello. Sapete che i fastidi ci fanno fare molti gradini in una volta sola, nella salita verso il Cielo. Nelle vostre preghiere vogliate ricordare talora, come mi avete già assicurato, anche me e le cose mie.

dev. nel Signore Angelo Giuseppe Roncalli
Arcivescovo di Bulgaria

1962 – 50 anni fa

Il Papa Giovanni XXIII riunisce un Concilio Ecumenico della Chiesa Cattolica Romana a 92 anni di distanza dall’ultimo.

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