Come a dire: che ce ne facciamo della bontà? Che risolviamo con la bontà?
Quando i problemi sono tanti e grandi meglio affidarsi a chi appare sicuro, sempre all’altezza; cioè meglio le idee, chiare e distinte. E così abbiamo vissuto stagioni amare come famiglia religiosa: epurazioni, conflitti, espulsioni, confini…
Quando finirono il loro mandato fu come quando spunta l’arcobaleno dopo il temporale: riprendi fiato e cominci a sperare di nuovo.
Certo il Signore non ha mancato di guidarci, neppure allora, educandoci alla pazienza.

I Padri. Anche quelli abbiamo avuto. La nostra storia secolare ce ne ha regalati tanti. Non li dimentichiamo: sono ancora in benedizione fra noi; basta nominarli e spunta il sorriso, la gratitudine, la memoria del bene ricevuto.

Sì, Signore, ci servono ‘un padre’ e altri quattro ‘padri’ con lui. Padri anzitutto.
Il resto, se non c’è, qualche volta è meglio.

Che Dio ci doni i padri per il nostro bene.

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