foto4DOVE LUI È CRESCIUTO

Fraciscio, per leggere la sua vita e la nostra

di padre Fabio Pallotta

Tutti là siamo nati

            Quanta strada abbia fatto la piccola storia di un uomo qualunque, nato il 19 Dicembre del 1842 a Fraciscio, villaggio di quaranta case in Val Rabbiosa, potrebbe dirlo bene oggi una qualunque fotografia della famiglia nata da quell’uomo: africani, americani, asiatici, europei senza nulla in comune, a parte il battito cardiaco e il battesimo, eppure legati.

            Un mondo di persone variegate al limite dell’antitesi che oggi vincolano il loro nome a Luigi Guanella di Fraciscio e che in Fraciscio vedono la loro culla. Ai tempi del noviziato fatto in Val Chiavenna avevamo accennato all’allora Sindaco Enrico Della Morte di apporre una pietra memoriale all’entrata di Fraciscio con scolpito il Salmo 87: “Ecco Palestina, Tiro ed Etiopia, tutti là sono nati...l’uno e l’altro è nato in essa. Il Signore scriverà nel libro dei popoli: là costui è nato”. Non per la vena patriottica e nazionalistica, che esalta Gerusalemme e divide sempre ogni mondo in due -i cittadini e gli stranieri- ma perché in quel salmo si sogna l’incontro e se ne fissa il luogo. Forse oggi, trent’anni dopo, se incontrassi il Sindaco di Campodolcino gli farei un’altra proposta, ben più originale: la cittadinanza adottiva e onoraria a tutti i Figli e le Figlie di don Guanella del mondo; ogni volta che un ragazzo o una ragazza professano i voti religiosi e diventano guanelliani, riconoscerli ipso facto come cittadini della frazione di Fraciscio, abitanti in Casa Guanella.

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